In Campania

Paestum

Da Potenza, un’altro pò di treno fino ad Eboli e finisco con la bici fini a Paestum. Eccomi tornato a casa! Paestum, ci ho vissuto 7 mesi l’anno scorso durante il mio SVE (Servizio Volontario Europeo) Ritrovo Pasquale, Cosimina, Lucio e Carlo. Sono ospitato nella famosa casa Legambiente, all’ingresso della zona archeologica, di fronte ai templi. A Paestum, Legambiente gestisce una porzione delle antiche mura greche della città. Ma il gioielo dell’associazione è questa bella oasi protetta sulla costa : 500 m di spiaggia preservati dall’edilizia e 20 ettari di pineta. Il posto è molto bello. Troppo bello forse, perchè d’estate, tutti i turisiti vogliono venire a farci il picnic qui. E lasciano un sacco di “monnezza” ovunque. Cosi l’anno scorso, avevo passato tutto l’estate a pulire la pinetta e a fare vigilanza. Quest’anno sono di ritorno, ma lascio i rifiuti ai nuovi volontari. Parliamo piuttosto di mobilità sostenibile. Durante 3 giorni, vicino a Paestum, c’è Exposcuola, e sono invitato a participarci. Faccio un’arrivo davanti a centinaia di alunni stupiti e mi fermo a parlargli del mio viaggio. Mobilità sostenibile in campagna, è possibile? Perchè no? Il comune di Capaccio-Paestum conta 10.000 abitanti. Più della metà abita nella pianura. Ogni sera, la rotonda di Capaccio è il luogo di un’enorme traffico, disproporzionato con la dimensione del comune. Si potrebbe benissimo usare meno macchine nel centro. A Paestum, davanti ai templi, c’è un esempio vincente di mobilità sostenibile. 10 anni fa, hanno pedonalizzato la statale che passava davanti ai templi, malgrado le proteste dei commercianti che credevanno perdere clienti. Oggi, questa strada è diventato il luogo il più gradevole del comune e tutti ci vanno a mangiare il gelato la domenica sera.

Pontecagnano

Dopo Paestum, 30 km di pista ciclabile lungomare (che sarebbero molto più gradevoli senza le macchine accanto) e mi ritrovo a Pontecagnano. Una città che nemmeno conoscevo, anche se ho vissuto tanto tempo accanto. Peccato, perchè anche qui Legambiente fa delle belle cose : un parco ecoarcheologico! A Pontecagnano, c’è un’antica città etrusca, ma tutto ancora sotto terra, da scavare. Communque la soprintendenza ha messo il divieto di costruire e ha cosi salvato 80 ettari dell’urbanizzazione. Ma che cosa fare di questo terreno aspettando. Proposta di Legambiente : lo gestiamo noi! E così hanno avuto l’idea di sistemarci degli orti per gli anziani della città. Con alcune regole però : non zappare a più di 30 cm di profondità, coltivare biologico. All’inizio, gli anziani esitavano a venire, ma adesso è un successo : 48 orti di 100 m2, e altri chiedono ancora ma non c’è più spazio. Il luogo è così diventato un luogo di natura e di incontro. Alcuni anziani hanno addiritura scoperto le gioie della bici per venire qui. Nel parco, c’è anche un frutetto preservato per ricordare agli abitanti il paesaggio tradizionale del luogo prima l’urbanizzazione. Si fà anche educazione ambientale con i bambini : laboratorio di fabricazione del pane, di coltivazione dell’orto o scoperta della natura. Peppe e Paolo mi racontano tutto ciò. Passo anche in una scuola elementare fare il mio gioco. Piace molto, sono contento. Quando chi è venuto con la bici a scuola stamattina, nessuno. Peccato perchè la città è tutta pianura.. L’indomani passo a Salerno a fare una piccola conferenza sul mio viaggio. Da tre mesi che è cominciato il mio viaggio, avevo finora fatto poche animazione, ma in questi ultimo giorni, riprendo il ritardo : quai ogni giorno incontro le scuole. Mi piace molto. E non è finito. Dopo un week-end di riposo, passo a Cava de’ Tirreni, nella scuola di Sabrina, una mia amica. Ritrovo degli alunni che conosco bene siccome erano venuti alla pineta di Paestum l’hanno scorso. Ci divertiamo un sacco, facciamo tanti giochi, esco anche la mia piccola chitarra per cantare alcune canzoni. Bello, bello!

Amalfi

Dopo Cava, proseguo lungo la Costa Amalfitana. Sono fortunato, c’è un circolo Legambiente ad Amalfi, cosi posso fare una bella tappa. La strada è bellissima, e molto tranquilla in questa stagiona. Perfetta per la bici. Ma il tempo comincia a peggiorare e arrivo poco prima la pioggia. Lì mi aspettano Luigi e Stefano. Una piccola foto davanti al Duomo e Luigi mi raconta tutto della sua amata città e del ruolo di Legambiente qui. Ad Amalfi, ci sono pocche associazioni, cosi uno dei scopi di Legambiente è di servire di luogo d’aggregazione per i ragazzi, per dinamizzarli un pò, proporgli altre occupazioni che la TV e il giro in motorino. E funziona : il circolo conta una ventina di giovanni tra le 15 e 20 anni. Un numero a rendere gelosi gli altri circoli…

Sono ospitato in una bellissima casa del centro storico, mi regalano la tradizionale carta amalfitana e mi portano a fare una degustazione di limoncello. Bell’accoglienza! E non è finito. L’indomani, nelle scuole, gli alunni mi regalano i loro disegni e una classe di terza media mi ha preparato uno piccolo spettacolo di ballo e canto : Village people, We are thw Champions… Troppo simpatico! Tanto calore ad Amalfi malgrado il tempo freddo…

E adesso Capri! Continuo lungo la costa amalfitana : Conca dei Marini, Positano… Forse mi troverete meno lirico che al solito nelle descrizioni del paesaggio, ma è perchè questi luoghi li conosco gia. Cosi non c’è la sorpresa della scopreta. Ma vi posso semplicemente dire che la costa amalfitana è sicuramente uno dei posti più belli del mondo. Una cosa pazzesca. E ci sono due modi per apprezzarla : con la nave o con la bici come sto faccendo. Invece venire qui con la macchina è un’assurdità. A proposito, Luigi mi ha parlato dei progetti inteligenti preparati dai politici per proteggere la Costa Amalfitana : uma super galeria di 3 km sotto la montagna per portare le macchine direttamente nel centro di Amalfi, e costruzione di 2000 posti di parcheggi sotteranei, con ampliamento del porto per metterci un gigantesco porto turistico accompagnato. Il progetto va fino a prevedere un essenziale “club house” sulla diga. Come vedete, un progetto in perfetta armonia con la magia del posto e assolutamente non interessato a fare opere inutile per prendersi una tangente sui costi…

Cacciando lontano questi pensieri, passo dell’altro lato delle montagne e mi ritrovo nella Baia di Napoli. Ritrovo il mio caro Vesuvio (ho vissuto anche 6 mesi a Napoli). Malgrado le nuvole, la visibilità è buona e vedo tutta la baia da un angolo insolito per qualcuno abituato a vederla da Napoli. Il Vesuvio non ha la stessa forma, un po storto, di fronte si vede la macchia chiara delle abitazioni di Napoli, e a sinistra Procida e Ischia. Bella vista anche qui. Forse mi troverete meno lirico nella descrizione dei luoghi ma non c’è la sorpresa, conosco già. Ma vi posso dire che la Baia di Napoli è sicuramente uno dei più belli posi al mondo… (Mi ripeto?) Scendo verso Sorrento, che invece non conoscevo. Tutti intorno, nelle campagne, ci sono delle strane impalcature di legno, come delle gabbie enorme, dentro lòe quale c’è una sovraposizione di limoni, vite e ulivi giganti. Che strano modo di coltivazione. ma molto sfizioso perchè permette sulla stessa piccola porzione di terreno di coltivare 3 cose alla volta.

Sorrento è situato su degli scogliere impressionanti, neri e netti. Mezzo alla città, c’è un dirupo incredibile, in fondo al quale, lontano giù, si vede un antico mulino. Veramente che strano posto. Ogni città riserva le sue soprese! Scendo in uno di questi dirupi, che mi porta al porto di Sorrento e di là, prendo la nave per Capri.

Capri

Conosco già Capri, cosi non c’è più la magia della scoperta e sono meno lirico nelle descrizione, ma posso affirmarvi che Capri è sicuramente uno dei posti più belli al mondo (No, veramente? ho già detto questa frase?) Ma questa volta arrivo con la bici e tutto è diverso. Perchè ho appuntamento ad Anacapri, e della nave, guardo sopratutto questa strada che sale lungo uno scogliere impresionante, su, lassu, e che devrò prendere fra poco. Motiviamoci! Senza aspettare, appena  sbarcato, comincio la salita. A metà strada di Capri, sento una voce : ” Ciao Youri, benvenuto a Capri!” E’ Nabil, il presidente del circolo Legambiente che è venuto ad accogliermi. Mi ha facilmente riconosciuto perchè uno ciclista con un carrellino giallo, non ce ne sono tanti, sopratutto a Capri.. Ci salutiamo e continuo la salita da solo perchè lui è a piedi. Passo il paese di Capri e continuo verso Anacapri, che si trova dietro il Monte Solaro, il punto culminante dell’isola. La strada attraversa boschi di lecci poi ,dopo alcuni tornanti stretti, ne esce tutta un tratto e mi ritrovo … molto più di tre metri sopra il cielo! Madonna! Il strapombio è impressionante. Ho l’impressione di volare! Stupendo!! Salgo ancora ed ecco le prime case di Anacapri. Dopo tutto, non era così difficile da fare questa  salita. C’è il paesaggio grandioso che fa dimenticare la fatica e forse comincio finalmente ad avere un pò d’allenamento dopo tutti questi kilometri..

Susanna mi aspetta sulla piazetta di Anacapri. E’ molto contenta del mio passaggio da lei perchei lei, la mobilità sostenibile è proprio la sua passione. Al punto che ha creato il laboratorio Mobilità Sostenibile di Legambiente Campania. Ma a Capri, ci sono problemi legati ai trasporti? Come no! Imaginate una piccola isola con un’unica strada, 13.000 abitanti, 5000 macchine! E imaginate quando arrivano i turisti d’estate, ancora più macchine. Risultato, l’unica strada è spesso completamente bloccata, gli pullman sono bloccati, e chi vuole prendere la nave perde l’orario. Susanna mi parla anche con ironia dei camion caricati di materiali per l’edilizia che sbarcano della nave mentre sono teoricamente vietate le nuove costruzioni sull’isola..

L’indomani, Susanna mi ha preparato un programma riempito : incontro con due scuole media e conferenza nella serata. Per una volta, non posso arrivare nelle scuole con la bici perchè c’è una pioggia enorme. Scendo a Capri con il mini pullman. Nella scuola, per la prima volta ,quando chiedo se qualcuno conosce la mobilità sostenibile, un’alunno alza la mano e me ne fa una bella definizione! Che bravo. E i ragazzi mi racontano che a loro piace usare la bici, ma peccato che sia vietato a Capri (divieto per evitare accidenti bici pedono nei viccoli stretti del cntro storico). Uno di loro ha perfino lanciato una petizione l’estate scorso per chiedere l’autorizazione delle bici. Come sono bravi questi bambini. Forse è l’effetto della Banda del Cigno. La banda del Cigno, conoscete? Sono questi club Legambiente per i ragazzi. A Capri, c’è una ventina di ragazzi tra 8 e 13 anni, a chi Susanna fa fare un sacco di cose, tra le campagne di Legambiente, delle escursioni o dei racconti di storie.

Tutta la giornata piove. Cosi quando i bambini mi chiedono come faccio quando piove, non posso fare la mia classica riposta “non piove mai più di un ora!” (Però questa teoria funzionava fino a Capri…) Quando piove, prendo il pullman, che è un ‘altro mezzo di trasporto sostenibile. Et toc! La sera, il raconto del mio viaggio è l’occasione di parlare della problematica dei trasporti a Capri. Mi piace quando il mio passaggio è l’occasione di lanciare il debattito. Mi sento utile così..

Lasciò Capri sotto un nubifragio. Per tornare al porto, mi faccio una discesa della morte , nei tornanti nel vento e la pioggia, sotto gli occhi spaventati dei passaggeri del pullman che mi segue. Ho aspettato un’ora ma la pioggia non si è fermata e per una volta ho dovuto andare sotto la pioggia per poter prendere il pullman. Con l’arrivo dell’inverno devo rivedere la mia teoria.

E adesso, le cose serie cominciano : Napoli. Li se chiedo “Imaginate la città senza macchine”, fa veramente sognare… Proviamoci almeno. Passiamo agli atti! Sabato 24 Novembre, non ci crederete mai, Critical Mass a Napoli! Appuntamento alle 11.00 Piazza Plebiscito. Ne sognavo da quando ho fatto la Critical Mass di Milano. Sono curioso di vedere che succederà…

Prossimi appuntamenti:

 24 novembre : Napoli, Critical Mass, Piazza Plebiscito, 11.00

26 novembre : Napoli, conferenza, sede di Cicloverdi, 20.00

28 novembre : Succivo

29 novembre : Caserta

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2 commenti »

  1. carissimo youri, come puoi immaginare mi fa un gran piacere vederti finalmente in campania, e leggere in particolare il racconto del nostro circolo 😉

    nel sito del laboratorio mobilità sostenibile, di legambiente campania ho pubblicato l’ultimo articolo apparso su di te de la Nuova Ecologia, e un richiamo alle prossime tappe. qui: http://laboratoriomobilitasostenibile.wordpress.com/

    a prestissimo,
    baci e bici!!
    susanna

  2. gianpietro said

    INFO http://www.pazzariello.splinder.com

    28 NOV BICICLETTATA @ POZZUOLI CONTRO L’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI

    MERCOLEDI 28/11 ore 15:00 “CRITICAL MASS DELLA MUNNEZZA”

    ORE 15> concentramento delle biciclette alla METROPOLITANA DI POZZUOLIi

    ore 15.30 partenza “CRITICAL MASS DELLA MUNNEZZA”.

    Ritorno alla metropolitana verso le 17/17:30.

    Il percorso della “CRITICAL MASS DELLA MUNNEZZA” sarà un itinerario di munnezza brutto da vedere, TOSSICO&PUZZOLENTE!

    comprende un breve giro in centro con fermate nei punti “sensibili”(per farlo intero ci vorrebbero+giorni+kaos…).

    Un breve tragitto, a bassa velocita’, per mostrare a tutti qualche cumulo, per piazzarci su un bel cartello, per informare, per far rumore, per farci sentire nella giornata mondiale G.A.I.A contro l’incenerimento dei rifiuti.

    Chiediamo a tutta la cittadinanza di partecipare numerosa, di partecipare in bicicletta, colorati, rumorosi, muniti di mascherine, cartelli da piazzare sui cumuli, sound system in bicicletta, tammorre, triccabballakke&scetavaiasse e tanta fantasia.

    pensiamo che la questione “MUNNEZZA” coinvolga tutti e richieda

    l’attenzione attiva di tutti.

    Solo una CRITICA DI MASSA PUO’SOVVERTIRE IL SISTEMA

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