Da Ravenna a Macerata

Per andare a Ravenna, attraverso la parte sud del delta del Po. Una bella strada piantata di platani mi porta prima a Comacchio. Ci ritrovo un po’ l’atmosfera di Venezia, con tanti canali. E c’è un ponte ancora più impressionante dal Rialto, che ingamba 6 canali alla volta! Poi proseguo lungo i valli di Comacchio. È un’immensa distesa di acqua. Sembra quasi il mare. Lì viene al mio incontro Claudio, presidente di Legambiente Ravenna. Mi accompagna con la sua bici. Mi porta su questa longa strada deserta lungo il lago. A sinistra l’acqua, a destra i campi. Nient’altro. Arriviamo su un fiume che passiamo con il traghetto. Poi 20 km fino a Ravenna, con tanti camion negli ultimi kilometri. Ecco Ravenna con le sue antichissime chiese bizantine e i suoi sontuosi mosaici. Il centro è tranquillo, pedonale. Anche qui si usa molto la bici per spostarsi.
Assisto alla riunione mensile del circolo. Scopro uno nuovo aspetto di Legambiente: le guarde ecologiche. È l’attivita principale del circolo di Ravenna. Le guarde ecologiche sono semplicemente dei cittadini che si occupano di fare vigilanza ambientale. Prima si fa una piccola formazione per bene conoscere la legislazione sui temi come la caccia, la pesca o i rifiuti e poi ottengono un decreto prefettorale che gli permette di chiedere i documenti e sono in grado di scrivere rapporti sulle infrazioni costattate. Sono un’aiuto utile per la guarda Forestale e agiscono in concertazione con loro.
Ma il circolo è sempre Legambiente e come in tutti i Legambiente, si prepara Puliamo il Mondo. A Ravenna, Claudio ha previsto un grosso programma sulle 3 giornate. Venerdi ci saranno attività con le scole e la domenica un escursione in bici fino al mare per pulire i lati della pista ciclabile. Il commune ha costruito questa pista su i 10km tra la città e il mare ma poi non se ne bada. Claudio pensa che questa pista potrebbe diventare una buona alternativa alla macchina per andare al mare ma attirerà più gente se è gradevole. Perciò Claudio ci organizza iniziative per pulirla e ci ha anche piantato degli alberetti con i bambini delle scuole per fare ombra e render più bello. Gli alberi sono ancora piccoli ma speriamo che i bambini ci portino il fratellino quando sarano cresciuti..
Lascio Ravenna e mi avvio verso il sud lungo la costa. Claudio mi accompagna la prima parte della tappa per mostrarmi il percorso. Passiamo per San Appolinare, dove c’è un’altra chiesa bizantina dell VI secolo con belli mosaici. Poi mi guida per una piccola strada e arriviamo in una bellissima pineta. Sarebbe la pineta dove Dante veniva a passegiare per trovare ispirazione. È vero che è proprio stupenda questa pineta. Con il sole della mattina e l’umidita della pioggia della notte scorsa, ritrovo l’atmosfera delle mie foreste normanne. Fa bene tuffarsi in piena natura per qualche kilometro. Quando ne usciamo, siamo arrivati sul lungomare con tutte le città balneari. C’è una Milano Marritima, che nome! Ma è vero che noi abbiamo nello stesso modo Paris-Plage sulla costa a 200 km da Parigi. Claudio mi lascia lì e continuo da solo. A Cesenatico ritrovo Leonardo! Qui c’è un porto che sarebbe stato concepito da Leonardo Da Vinci. In fatti assomiglia a un qualunque porto ma ci hanno messo delle belle barche tradizionali con le vele di tessuto giallo e rosso.
Adesso mi avvio della costa verso l’entroterra. Da stamattina si vede un strana montagna, che sorpassa tutto, lontano al sud. È San Marino. Sono curioso di andare a vedere questo microstato e poi è l’occasione di dare una dimensione internazionale al mio giro. Ho davanti a me l’entroterra romagnolo: delle colline e ognitanto delle rocche con un paesino arrampicato. E sempre La Rocca di San Marino che domina tutto. Ma sopra questo bello paesaggio, delle nuvole nere, minaciose. Ho appena il tempo di rifugiarmi sotto un tetto per ripararmi da una grossa rovescia. Varco il Rubicone a Savignano. È un fiumicello ridicolo. Cesare avrebbe potuto varcarlo in un balzo. Queste piogge mi hanno ritardato e raggiungo le prime colline la sera. Mi accampo in un olivetto.
L’indomani, dopo qualche buona salita arrivo a San Marino. Passato il confine, non c’è nessuna differenza con l’Italia, tranne le targhe delle macchine. Ma c’è questa montagna cosi strana. Il Monte Titano. Sono adesso al suo piede. È enorme. Si capisce meglio come un paese al riparo di questa montagna abbia potuto conservare la sua indipendenza. È quasi come un’isola. Per fortuna c’è la funivia per andare alla vetta. La vista è stupenda. Il paese con le case di pietre e le torre arrampicate sulla scogliere danno un’impressione medioevale. Rinforzato dal fatto che qui tutti i negozi vendono delle spade e della arbalatrie. Forse per difendersi, casomai l’italia vorrebbe invadere il paese. C’è un vento incredibile in questo paese. Preferisco riscendere in Italia. Alla fine, su questa strana montagna è vero che si sta un po’ spaesato.
Riscendendo verso Cattolica attraverso una bella campagna. A Cattolica metto la tenda sulla spiaggia, tra tutti i lidi abandonati.
Siamo adesso il 29 settembre. È ora di Puliamo il Mondo! Mi devo di participarci. Arrivo a Pesaro, a 20 km da Cattolica. Lì, il circolo Legambiente ha dato appuntamento ai volontari per pulire un pezzo del parco Miralfiore. C’è una decina di volontari, tra cui la meta sono degli amici di Bepe Grillo con la maglietta V-Day. Attrezzati con le buste e i rastrelli, penetriamo un fitto boschetto alla ricerca di rifiuti. E be, se questo è il loro posto sporco, sono fortunati a Pesaro! Ho conosciuto peggio. È vero che essendo vissuto un anno in Campania, sono abituato all’estremo. Ma cercando bene, finiamo per trovare 2 poltroni di macchina e un vecchio motorino. Li avranno messo qui solo per farci piacere…
Nel pomeriggio, faccio strada verso Ancona. Vedo il promontorio di Ancona al lontano. Proseguo lungo il mare. Passo tanti lidi e, tutta un tratto, vedo una bandiera Legambiente. È un lega nautica. Non c’è nessuno. Deve essere un segno. Mi fermo qui per dormire.
La mattina arrivo ad Ancona. Salgo fino alla chiesa bianca che domina la città e il mare. Il sito di Ancona è bello, circondato dal mare e dalle colline. La città è tranquilla, nel sole della domenica mattina. Dopo Ancona continuo lungomare ma adesso ci sono delle scogliere. Si sale attraverso delle bellissime colline. Passo sotto il Monte Conero che si tuffa direttamente nel mare. La strada è proprio stupenda. Peccato che si trasforma in campo di gara per le moto la domenica pomeriggio. Una bella strada così, la gente non trova meglio per godersene che venirci a tutta velocità con la sua grossa moto, e fare un rumore infernale. Sicuramente, sembra come alla TV, in una publicita per macchina, ma rovina la bellezza del posto. È l’egoismo tipico di quello che pensa solo al suo piacere fregandosene di dare fastidio agli altri.
Poi mi dirigo verso l’entroterra e Macerata. La campagna è veramente bella. È normale, siamo vicino della Toscana e dell’Umbria. Le Marche corrispondono proprio con la definizione che me ne aveva fatto una Marchiggiana : Delle colline verde che piano piano scendono verso il mare. Tranne che adesso, dopo l’estate, le colline sono gialle al posto di verde. In mezzo alla campagna, incontro un traffico enorme. Passando le macchine, finisco per trovarne la ragione: Un fiera dell’edilizia. Sembra che tutta la regione si sia datto appuntamento a questa fiera. Se tutti sono decisi a costruire, ci possiamo aspettare ad intere città nuove fra poco. Sembra soprattutto che tutti vadano a questa fiera perché non sanno che cosa fare della loro domenica pomeriggio… Ultima salita e arrivo a Macerata, con le case di mattoni gialli, arrampicate sulla vetta della collina. Qui sono ospitato dai genitori di Susana. E finisce qui la prima parte del mio viaggio. Mi fermo per una settimana, poi prenderò il treno per la Puglia dove ho appuntamento il 8 ottobre a Mola di Bari.

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2 commenti »

  1. Susanna said

    ciao 🙂
    aspettavo di leggere la puntata marchigiana!
    e chissà ora dove sei?
    continua a meravigliarmi sempre il tuo giro, è così pieno il collage che stai costruendo come una grande mappa dell’italia, e dei circoli legambiente… bravo, bravo bravo!
    baci

  2. marco said

    Ciao Youri, anche io ti seguo. Ancora un abbraccio e a presto

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