Nella capitale delle biciclette

Ferrara è la citta la più ciclabile di tutta l’Italia. Ma la periferia assomiglia alla periferia di qualsiasi città: grande strade e ipermercati ovunque. Il palazzo rosso davanti al quale ho appuntamento con i volontari di Legambiente è infatti un supermercato di arredamento e mi ritrovo ad aspettare mezzo ad un grande parcheggio pieno zuppo di macchine. Sembra essere il grande appuntamento della domenica pomeriggio. La gente viene in familia a guardare i mobili. Strana occupazione per una domenica pomeriggio… Ma ecco Legambiente, un piccolo gruppo di ciclisti con la bandiera gialla. Mi portano nel centro passando per le piste ciclabile. Più si avvicina del centro, più ci sono bici. Raggiungiamo un altro gruppo di ciclista che sta ascoltanto la lezione di un riparatore sulla manutenzione della bici. Era l’ultima iniziativa della settimana europea della mobilità sostenibile. Ne approffito poi per fare registrare un po’ la mia bici che ha la ruota un po’ storta. È gentile il riparatore, ma durante un’ora mi ripetta che sono inconsciente andare in giro con una bici cosi squallida, un vero ciclista non compra una bici a meno di 1000 euro. Sono d’accordo, la mia bici non è di qualità ottima, ma primo, non ho i soldi, e secondo, il mio scopo è giustamente di mostrare che si può girare con la bici senza essere un grande sportivo e con una bici qualunque. E poi, incontro un sacco di gente durante le riparazioni della mia bici, è un modo di fare conoscenza…
È Paola che ha organizzato il mio soggiorno a Ferrara. Lei lavora a Legambiente Turismo, che è un riparto di Legambiente che promuove un turismo sostenibile. È nato dopo che un anno Legambiente aveva attribuito una bandiera nera alla zona di Rimini per la scarsa qualità ambientale del settore turistico. Alcune alberghi hanno chiesto che cosa potevanno fare per migliorarsi e legambiente gli ha proposto di seguire un certo numero di criteri, per sempio non sprecare l’acqua, fare meno rifiuti, proporre cibo biologico, tipico, dare delle bici ai clienti. Le strutture che rispettano questi criteri ricevono il label Legambiente Turismo. Cosi a Ferrara, sono ospitato da un Bed & Breakfast che fa parte di Legambiente turismo. Si chiama DolceMela e mi ospitta gratuitamente. È un posto stupendo, nel centro di Ferrara. Sono come un principe qui. Ho una grande camera per me, c’è un giardino carinissimo con una fontana, i padrono sono molto gentili e la colazione, Mamma mia! Non ho mai visto questo. C’è tutto ciò che si può desiderare per una colazione, con addiritura i dolci fatti a casa ogni giorni, e biologici! Miam! Io sarei bene rimasto tutta la giornata a DolceMela ma devo andare a parlare di mobilità sostenibile nella scuola elementare dove lavora Marsia, la presidente di Legambiente Ferrara. Sono contento, ho finalmente l’occasione di fare l’animazione che avevo preparato. Il gioco dei trasporti. È un gara dei mezzi di trasporti dove non vince per forza la macchina perché per vincere, ci vuole tutte le qualità di un mezzo di traporto rispettando i criteri della mobilità sostenibile. Ma che cos’è la mobilità sostenibile? E semplice. Per me significa spostarsi senza dare fastidio agli altri e al pianetà. Sulla base di questa definizione, i bambini fanno loro stessi la classificazione e fanno avanzare i diversi mezzi di trasporto su un percorso che abbiamo disegnato nel cortile. E chi arriva primo? Vi lascio indovinare… Gli alunni di Marsi sono tutti gentili e entusiasti. Parlo anche con altre classe. Spiego perché ho scelto di girare l’Italia con la bici e non con la macchina. Sono molto curiosi. È una mattinata bene riempita. Sono molto contento, è bello parlare di mobilità sostenibile mostrando se stessi l’esempio
Il pomeriggio, andiamo a fare un giro nel parco urbano di Ferrara dove c’è un festival di mongolfiere. Ce ne sono tante. Bello…
Ferrara è una città molto carina, con le case di mattoni rosi, le sue mura e soprattutto questo magnifico castello circondato d’acqua, mezzo alla città. E allora, Ferrara tiene bene il suo titolo di capitale della biciclette, com’è scritto all’ingresso della città? Penso di si. Qui c’è veramente tanta gente che si sposta con la bici, giovani come vecchi. Adirittura un vecchietto mi fa del clacson perché non vado abbastanza veloce sulla pista ciclabile. Ma è facile lui ha una bici elettrica. Non ne ho mai visto tante che qui di queste bici ma devo dire che per gli anziani è molto pratico. E anche al supermercato, molti vengono a fare la spesa in bici. E per ciò che infatti, per la mia prima animazione in scuola, ho predicato davanti a un pubblico gia convinto. Chiedendo ai bambini più di 9 su 10 erano arrivati a scuola a piedi o in bici. Communque una bella tappa quella di Ferrara. Veramente il circolo mi ha ospitato alla grande e abbiamo fatto delle cose interessanti. Grazie mille a tutti!
La mattina del 25 settembre, dopo un altra stupenda colazione da DolceMela, mi avvio. Adesso, direzione Ravenna…

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1 commento »

  1. Lucilla said

    Conosco bene Ferrara perché ho frequentato per un periodo di tempo l’Università,
    e concordo con te che essa sia la città più ciclabile d’Italia.

    Benvenuto, dal Circolo dei Monti Lepini di Cori

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