Tra Verona e Venezia, c’è Ciclomundi!

Il centro di volontariato permanente di Legambiente Verona è situato all’interno del vasto complesso murariale che circonda la città. La mattina, Silvia, che gestisce il centro mi fa visitare e mi spiega l’attività di Legambiente in questo sito. Le fortificazioni di Verona sono enormi. C’è un muro originario del ‘300 sul quale si sono sovrapposti delle costruzioni veneziane, napoleoniche, austriache più alcuni bunker delle prime e seconde guerre mondiale. Il risultato è un vasta cinta defensiva di 11 km di lunghezza su 400 m di larghezza. Il problema a Verona è che la guerra non c’è più e i militari sono andati via. Tutta la zona è stata quasi abandonata e tutto si è degradato. È diventato come un no man’s land, luogo ideale per gli spacciatori e la prostituzione. A tale punto che la polizia teme ti penetrare la zona di notte… E poi? E poi? Che succede? E arrivata la Legambiente! 10 anni fa, i volontari di Legambiente si sono detto che non era possibile lasciare un tale patrimonio in tale degrado e hanno deciso di ripristinarlo. Addiritura di restituirgli la sua funzione defensiva. Ma contro l’inquinamento questa volta. Perché Verona è una delle città europee le più inquinate dalle polvere sottili, colpa delle macchine e della densa rete di autostrade, cosi la vasta zona storico-naturale delle fortificazioni potrebbe diventare come una cintura verde per la città. Ma il lavoro c’è. Legambiente a avuto in concessione dal comune 2km di cinta. Fa già una zona enorme da gestire. È perciò che si è creato il centro di volontariato permanente accoglie volontari del mondo intero che vengono a dare una mano per alcuni mesi. Attualmente ci sono un’inglese, una francese, una messicana, uno spagnolo, una russa e una canadese. Ci sono volontari SVE (Servizio Volontario Europeo) come a Campsirrago, che rimangono almeno 6 mesi, e altri volontari medio termine che rimangono di solito 3 mesi. Maria, che gestisce il centro è lei stessa un ex-volontaria che è rimasta per sviluppare l’attivita di Legambiente. I volontari aiutano a curare la zona : pulire, a tagliare l’erba, a ripristinare alcune strutture e a badarsi delle capre.. Molto importante le capre. Sono i decespuliatori naturali di Legambiente. Tagliano l’erba nelle zone difficile di acceso, sui i pendi ripidi, risparmiando benzina e lavoro!
All’interno della zona, c’è anche un centro di educazione ambientale, Il Raggio di Sole, che propone attività per i bambini che vengono nel parco situato sulle mura. E poi, ancora tante altre cose : un area pic-nic, percorsi didattivi, un atelier dove un volontario fa dei forni solari… Sono in gamba lì. Sono rimasto solo un giorno al centro di Volontariato Permanente. La casa è tutta dipinta delle pitture di tutti i volontari che sono passati. Ho partecipato al tradizionale pranzo sulla terrazza mezzo al parco. Sono fortunati i volontari, sono veramente in un bel posto.
Sarei bene rimasto di più ma devo raggiungere il festival Ciclomundi che comincia…l’indomani! A Portugruaro, distante di 170 km… Per aiutarmi prendo il treno fino a Vicenza. La città è molto carina. C’è una fiera con una strana struttura che rappresenta una ruota. Passo anche mezzoa a una manifestazione contro la base militare USA. Lascio la città verso est e comincio la traversata di questa pianura paludose con tanti canali. Mi fermo per la notte in un bel pratto verde e riparto la mattina. Faccio la mia più grossa tappa : 110 km. Passo a Treviso che, ovviamente, è carinissima. Ormai sono abbituato, sono tutte carine queste città, è incredibile. Pianura, pianura. Mi addormenterei di noia ma quando rilascio l’attenzione ho il carrello che si prende un bucco della strada e che parte a la rovescia. Finisco con 20 km di statale un po’ pericolosi e arrivo a Portogruaro. Mezzo a questa pianura, imaginavo una piccola borgata industriale. Sbagliato, è carinissimo, ancora una volta! E ancora più bello perché per due giorni la città accoglie Ciclomundi, festival del viaggio con la bici. Due giorni molto simpatici, con tanti viaggiatori che sono andati ai quattro angoli del mondo, anche nei posti i più impossibili: Tunisia, Mongolia, Islanda, Laos… Alcuni come me sono in viaggio. Incontro due canadesi che stanno girando l’Europa, un altro è venuto da Brindisi per il festival. Una coppia parla del suo viaggio di 8 anni intorno al mondo! Vedete che c’è piu pazzo di me.. Ci sono giocchi per i bambini, una libreria che propone libri esclusivamente sulla bici… Si parla di ciclosofia. Sì, sì, la bici è una filosofia che ha i suoi filosofi : Ivan Illich, David Tronchet. Perché vedere il mondo da una bicicletta può cambiare la vita… La sera, concerto dei Têtes de Bois, con uno spettacolo 100% bici…
Sono contento, valeva la pena di alongare il percorso per passare di là. Adesso, ritorno indietro per Venezia. Raggiungo il mare a Caorle. C’è una torre pendente. Credo che sia la specialità dell’Italia, è la quarta che vedo dopo Pisa, Bardolino e Portugruaro. Dormo al riparo del portone di una chiesa di fronte al mare. Bel temporale durante la notte. Poi 50 km lungo il mare e i lidi. Qui adirritura le città si chiamano Lido. Adesso è settembre, siamo fuori stagione, cosi c’è un’atmosfera tristissima. Vale la pena sacrificare la costa per due mesi all’anno… Ma come littorale sacrificato non ho ancora visto il peggio. Arrivo alla bocca di Lido, di fronte a Venezia : un cantiere titanesche, mezzo all’acqua. Ecco il Mose, progetto cosi controverso che deve “salvare” Venezia. E dietro, la sagoma di Venezia, nell’ombra di un’altro temporale che si avvicina…

Annunci

4 commenti »

  1. timpano said

    ciaooooo ti saluta tanto il mio cane!l’ho addomesticato bene ed ora sa un altra parola…Posso!ciao buona pedalata!

  2. Paolo Maddonni said

    Ciao Youri! Ho letto i resoconti delle tue tappe, che bella avventura! Spero che non troverai più salite comequelle di Campsirago. Sta per tornare a casa l’ultima volontaria SVE della mia gestione (a parte i giovani Rom, grazie per aver segnalato questo mio progetto). Da ora i circoli lavoreranno direttamente. Però Pasquale a Paestum ha deciso che non ospiterà più volontari SVE. Peccato, no? Per ora so che continueranno Camspirago e Prato e forse Eboli.
    Un caro saluto, buona strada
    Paolo Maddonni

  3. caro youri,
    dovresti essere più o meno tra ravenna e pesaro, se ricordo bene…
    chissà se piove anche da te? spero di no! qui diluvia!
    non lo avevo fatto prima per dimenticanza, comunque ho aggiunto il link del tuo blog al nostro, spero che ti porti ancora più fans 🙂
    buone pedalate!

  4. Pasquale e Cosimina said

    Ciao Youri
    seguiamo il tuo tour tutti i giorni. Per la tappa di Paestum c’è una bella novità perché coincide con “ExpoScuola” una manifestazione destinata alle scuole della provincia di Salerno che si terrà a Paestum. Pertanto c’è l’opportunità di raccontare il tuo viaggio a gruppi di studenti. Il tema dell’expo è sulla comunicazione ed è curato dal settimanale “Unico” che già conosci.

    Tante belle cose – un abbraccio Cosimina e Pasquale

RSS feed for comments on this post · TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: