Ma dove sono le montagne?

Dopo Milano, in strada per le montagne e i grandi laghi. Ma le montagne, che potevo vedere benissimo da alcuni giorni grazie a un bel cielo chiaro, quando parto il sabato 8 settembre non le vedo più. Sono scomparse! I genitori di Silvia, soci della FIAB di Lodi, mi accompagnano verso il nord alla ricerca di queste famose montagne. Non si vedo nulla, per il momento solo pianura. Cominciamo a seguire il canale della Muzza, poi raggiugiamo l’Adda. Si prosegue sempre verso il nord, e ancora niente montagne. Avrei sognato? Adesso lungo l’Adda c’è un altro canale. È uno dei navigli di Milano. Sarebbe stato Leonardo da Vinci a concepirlo. Da Vinci? È passato di là? Sembra di sì. Addirittura ci ha vissuto un bel po’. Passiamo davanti a casa sua. Poi, sull’altra sponde, vedo una strana torre che esce degli alberi. È il villaggio operai Crespi. Un sito Unesco, niente di meno. È uno strano borgo costruito tutto dal padrone di uno stabilimento un secolo fa per allogiare i suoi dipendenti. Con tutto il comfort dell’epoca, acqua calda e medico gratuito per tutti. Ma adessi, lo stabilimento è chiuso, sicuramente trasferito in Cina. C’è sempre gente che vive nelle case ma c’è una strana atmosfera del passato nell’aria. E alla fine di un lungo viale arborato, c’è un stupefacente cimetero con un enorme mausoleo che sembra un tempio di Angkor Vat, direttamente arrivato dalla giungla tailandese. Lascio il villaggio operai. Saluto i genitori di Silvia che tornano indietro – grazie mille per l’ospitalità – e continuo verso il nord sempre lungo l’Adda. Impercettibilmente, le sponde del fiume si sono fatte più alte e mi accorgo che adesso sto andando tra due scogliere. L’aspetto del fiume si fa più selvaggio. Ci sono tanti alberi. Incontro delle digue sul fiume, ci sono delle centrale idroelettriche. Continuo ancora. Adesso ci sono delle vecchie chiuse, è scritto che sono state concette da Leonardo da Vinci. Ha fatto tante cose questo leonardo. È non è finito! Continuando, il fiume attraversa delle foreste, c’è più e più gente che sta passeggiando lungo il fiume e arrivo al Traghetto di Leonardo da Vinci. Il traghetto? Che cos’è questa storia? Infatti, Leonardo tra tutte le sue invenzioni aveva anche imaginato un sistema per fare traversare un fiume ad una barca senza motore e senza fatica : la barca va lungo un cavo sistemato attraverso il fiume perpendicolarmente al corrente. E girando il governaglio in un senso o nell’altro, la barca poteva traversare il fiume usando la forza del corrente. Se non avete capito come funziona, andate a vedere, è vicino Brivio. Giustamente eccomi arrivato a Brivio, la valle si allarga, e davanti a me che cosa vedo? Le montagne! Tutt’a un tratto, eccole. Sono immense. È stupendo. Senza accorgermene sono passato dalla pianura alla piena montagna. E posso subito godermi delle gioie della montagna con una bella salita. Devo raggiungere Campsirrago, sopra Lecco. È un centro di volontariato di Legambiente. Ma per raggiungerlo con la bici, Mamma mia! Sapevo che c’era una bella salita, ma una salita così no. Comincia subito ripida, e poi ancora più ripida, e quando ti aspetti ad una pausa dopo il tornante trovi un pendio sempre più ripido. Alla fine ho davanti a me un vero muro. Devo scendere di bici e spingerla. Ma è troppo difficile. È veramente orrende! E ho già 80 km nelle gambe… Ma le salite hanno sempre una fine, è provato scientificamente.. Sfinito, raggiungo Campsirrago con il tramonto. Penso che questo era la salita la peggiore di tutto il mio Giro. Non farò mai più questo..
A Campsirrago stanno festeggiando la partenza di uno dei volontari. Qui, non vengono volontari solo per fare campi di alcune settimane come a Riomaggiore. Ci sono anche volontari di medio e lungo termine, che rimangono parecchi mesi a lavorare con Legambiente. Quest’anno, c’erano un Portughese, un Francese, uno dell’Estonia e due dell’Ungaria. Alcuni hanno fatto il Servizio Volontario Europeo (SVE). È la stessa cosa che io ho fatto l’anno scorso a Paestum. Però, a Campsirrago il lavoro è diverso. È una zona di montagne e Legambiente ha la gestione più o meno della manutenzione di tutta la zona. Pulisce i sentieri, fa educazione ambientale. Con una scuola vicina, ha creato un percorso didattico lungo un torrente. Sono i bambini stessi che hanno cercato le informazioni per i panelli informativi e che hanno aiutato a pulire il percorso. Così si spera di sensibilizzarli alle ricchezze naturale del loro territorio.
Simone gestisce il centro di volontariato e gli volontari SVE l’aiutano durante la primavera e l’estate. Essere volontario durante un lungo periodo è diverso che di farlo solo per 10 giorni. C’è il tempo di imparare la lingua, di conoscere meglio il progetto e cosi di fare delle cose più interessanti come gestire un campo. Poi vivendo nel paese per parecchi mesi, c’è il tempo di conoscere gente del posto. Cosi i volontari dopo 6 mesi sembrano già integrati nella vita del piccolo paese e conoscono tutti. I vicini sono tristi lasciarli partire ogni anno.
Campsiraggo aderisce anche al progetto Rom, che fa venire volontari rom dal centro europa per dargli l’opportunità di vivere un’esperienza diversa del loro quotidiano. È un progetto interessante ma non cosi facile. Quest’anno era il primo anno e Legambiente prova di portare avanti il progetto.
Per Campasirrago, sono arrivato un po’ tardi per la stagione. I campi estivali sono finiti e rimane solo un volontario. Ci rimango 2 giorni, il tempo di recuperare della salita. Dalla casa c’è una vista enorme su la pianura padana, su Milano, tutta illuminata la notte. Ma io continuerò nell’altra direzione, verso le montagne, verso i laghi soprattutto. E prima tutto il Lago di Como, con la sua strana forma di Y alla rovescia…

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4 commenti »

  1. susanna said

    ciao youri!!

    insomma, dalla tua descrizione quella salita non me la vorrei proprio trovare di fronte…!!
    oggi ho trovato in rete un sito di un signore, credo giapponese, che sta facendo il giro del mondo in bicicletta. questo è il suo sito, http://www.daisukebike.be/en/index.html
    magari ti fa piacere vedere altri che come te stanno intraprendendo quella faticosa ma bella avventura!
    non vediamo l’ora che arrivi da noi 🙂
    buone pedalate,

    susanna

  2. Monica said

    Bravo Youri!
    Continua così e complimenti per i racconti del blog che ci fanno vivere tutti i luoghi che stai visitando…
    Naturalmente complimenti anche a tutte le persone che ti stanno accompagnando lungo il tuo viaggio in bici!
    Buona pedalata!
    Monica

  3. stefania said

    nessun commento

  4. ciao Yuri, finalmente ho trovato qualche notizia di te! ero pochi giorni fa a civitavecchia di passaggio (sto viaggiando verso la calabria con un rikscha casualmente giallo) e qualcuno mi ha scambiato per te.. e anche qui in sicilia dove sono adesso ogni tanto qualcuno dice di avermi visto in televisione, ma evidentemente si riferisce a te… comunque: è molto importante quello che stai facendo, mi fa cosi piacere sapere che qualcun altro ha preso a viaggiare a misura d’uomo, e spero magari prima o poi ci si incontra lungo la strada!
    bon voyage
    Rocco

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