Milano potrebbe essere bella con la bici

La prima impressione di Milano con la bici è un pò brutta. Macchine, macchine, macchine.. Non c’è solo questo, guardando bene vedrete anche tanti tram, autobus e adirittura alcune bici, ma tutto dominato dalla regina della città : la macchina. Fino alla periferia della città, c’era una buona rete di piste ciclabili, ma tutto si ferma al pannello Milano. Manca di coerenza. Silvia mi porta all’ufficio di Legambiente Lombardia. Si trova nella zona affolatissima di Piazza Loreto. Qui ci lavora una decina di personne, tutte impegnate nella preparazione dell’evento della rientrata : Puliamo il Mondo! La grande campagna di Legambiente per pulire i posti degradati, con i bambini e tanti volontari. A Milano è un successo, quest’anno 60 luoghi saranno puliti con più di 6000 volontari. Si svolge il 28-29-30 settembre in tutta l’Italia.
Nell’ufficio, delle montagne di cartoni. Sono le merendine gentilmente offerte dai sponsor. Tutte ovviamente nella plastica. Cosi i bambini potranno gia comminciare a pulire i loro propri rifiuti… Sarebbe interessante sensibilzzare anche a produre meno rifiuti cosi il problema sarà risolto alla base. Communque, è una bella iniziativa adesso famosa ed alcuni circoli organizzeranno una bella festa per l’occasione. Come il circolo del Parco Trotter a Milano. Questo circolo si bada di un parco mezzo abbandonato dal comune di Milano. È un vecchio ippodromo, poi trasformato in scuola esperimentale. Adesso ci si trova una scuola normale mezzo a un grande parco. Il parco apre dopo la scuola, alle 16.00 ed è un bel posto dove respirare in mezzo ad un quartiere un pò difficile. Puliamo il Mondo sarà l’occasione di una festa con tutte le communità straniere abbitando nella vicinanza. Ma prima Puliamo il mondo, io ci ho fatto la mia prima animazione venerdi scorso, aiutato da alcuni volontari del circolo. Ci ho portato la bici con il carrelino e ho uscito il materiale che trasporto da tanto tempo : dei panelli informativi sulla mobilità sostenibile e tanti gessi. Ho chiesto ai bambini di designare la città come l’imaginerebbero senza auto. Hanno designato su tutto il piazzale del parco, era carino.

Non potevo passare a Milano senza vedere il Duomo. Silvia ci mi ha portato, sempre con la bici.Ma non c’è solo questo a Milano. C’è anche il castello, immenso, con il suo grande parco. Qui sembra veramente essere in una città tedesca. In altri posti invece, l’atmosfera la sera mi ricordava Parigi . Nessuno vuole credermi, ma si, ho vissuto tre anni a Parigi e in alcune strade è proprio uguale. Il quartiere tra Loreto e il centro assomiglia troppo à Paris nel 14ème, 15ème arrondissement. La stessa architettura dell’inizio del secolo. Ma ci sono anche posti che sono più tipici di Milano. La zona dei Navigli mi piace troppo. E anche quest orto botanico nascosto nell’università di Brerea. Grazie alla mia guida!

Ma direi che il più bello a Milano è il giovedi sera, verso le 22.00, vicino al duomo. Se vi avvicinate, vedrete una bici, poi un’altra, una decina di bici, una centinaia e ancora altre! È l’ora del Critical Mass. Le bici si riapproprianno la strada. È un’esperienza bellissima! Si parte dal duomo per andare al caso, dove ci portano i ciclisti che sono davanti. Al suono dei campanelli, delle trombe e addirittura della musica : alcuni si sono sistemati in tipo di biciradio sulla bici. bello! Una bici manda delle bollicine di sapone al vento. Tutti sono allegri. La strada ci appartiene. Si passa tranquillamente al semaforo rosso. Ancora più bello, si prendono le grande strade a controsenso. Vale la pena di vedere la testa della gente nelle macchine. Non capiscono che cosa sta succendo. Le bici che si buttano su di loro per bloccargli la strada. Devono aspettare che noi passiamo. I ruoli sono cambiati. Uno dei ciclisti mi dice che tutta la settimana è oppresso dalle macchine, cosi il giovedi sera, può finalmente andare con tranquillità, può respirare, è una liberazione. E poi la città è tanta bella cosi. Niente rumore di motore, solo i campanelli, niente stress, si può parlare tranquillamente con le bici viccine, si fa conoscenza. Il Critical Mass è veramente un’esperienza da vivere

de Milan à Venise

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2 commenti »

  1. susanna said

    bello vedere l’italia attraverso i tuoi occhi 🙂
    continua a raccontarci!
    susanna

  2. Lalla said

    Ciao e complimenti per la bellissima iniziativa!
    Quest’estate sono stata anch’io una volontaria a Riomaggiore ed è proprio vero quello che scrivi sull’esperienza di un campo di volontariato! da rifare assolutamente!
    buona continuazione
    una “legambientina” padovana

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