La fine del carrellino?

La fine del carrellino?


Eccomi la mattina del 21 con questo carrello rotto. Sono a 20 kilometri di Siena. Mi dico che a Siena troverò un negozio di bici oppure un autofficina che riuscirà a ripararmi il carrellino. Ma come fare per portare il carrello a Siena? Prima cosa, lo svuoto. Lascio la mia roba qui e tornerò la sera. Seconda cosa, faccio una bella riparazione di emergenza con tutti gli attrezzi che ho, cioè con il nastro adesivo.. Più o meno tiene. Riesco a raggiungere Siena. Vado prima dal negozio di bici. Gli mostro il problema. Lui non può fare niente, non ha l’attrezzatura, mi consiglia di andare dal ferramento. Il ferramento vede il mio carrello e mi chiede perché il negozio di bici mi ha mandato da lui. Sarebbe meglio di andare da un autofficina. Quando il meccanico vede il mio problema, dice che magari mi aiuterebbe ma non ha materiele per fare saldature. Mi consiglia di andare dal fabbro. Ma il fabbro è in vacanza. Il vicino del fabbro mi dice che posso andare dal caldaia. Il caldaia c’è, ma mi dice subito che lui non può fare niente. Ma sicuramente in una carozzeria sapranno risolvere il mio problema. La carozzeria mi afferma subito che il meglio per me è di andare dal negozio di bici…
Cosi dopo una mezza giornata a girare da tutti gli artigiani della città, non avevo risolto il mio problema e di Siena, avevo visto solo le zone artigianali della periferia. Così, visto che nessuno vuole aiutarmi, basta con la perdita di tempo e salgo un po’ a scoprire la città. Madonna, che contrasto! Arrivo per caso direttamente sulla piazza del Campo. Grandiosa.. Non mi aspettavo a questo.. E tutta la città, arrampicata sulle sue colline, con le sue case di mattoni rossi strette. Circondate di giardini con gli olivi. E al di là le mura, si vede la campagna toscana. Mi piace troppo una città cosi, mezzo alla campagna. Mi ha fatto impressione Siena. Ma il mio problema non è risolto. Alla fine mi decido a fare la riparazione io stesso. Compro alcuni atrezzi, una colla che, è scritto, è talmente forte che può attaccare la gente al soffitto. E torno verso Brenna dove ho lasciato la tende. Al peggio, manderò le cose che erano dentro il carrello per posta… E tornando, mezzo alla campagna, vedo scritto su un pannello : ‘lavora metale’ . Non l’avevo visto venendo e poi, avevo tanta fiducia nella capacità di Siena a risolvere il mio problema che nemmeno avevo cercato. Lì, lavora solo un uomo. Guarda un po’ il mio carrello. ‘Con questo vuoi fare il giro dell’Italia? E quando sei partito? L’altroieri.’ (è un po’ ridicolo quando si annuncia una cosa così grande ma appena iniziata) Communque mi dice che non sarà facile ma comincia subiti a fare la riparazione e dopo tre quarto d’ora è finito. E gratuito! Grazie mille Alessandro. Anche tu mi hai salvato. Ed ecco il carrellino che continua la strada con me!

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